CONSIGLI DI STILE

La casa autosufficiente: come arredare con un occhio all’ambiente

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Siamo abituati a pensare alle case come ammassi di cemento, incompatibili con l’ambiente e la natura. E per tanti anni purtroppo è stato proprio così.  Oggi però le cose stanno cambiando e si afferma sempre più l’attenzione alla casa autosufficiente ed ecosostenibile.

Rispettosa dell’ambiente, l’abitazione diventa infatti sempre più green: incorpora elementi naturali al proprio interno e soprattutto non consuma più risorse (energia in primis), ma è capace di produrle, riducendo l’impatto sull’ambiente e sulla salute delle persone.

Ma quali sono gli elementi che contraddistinguono una perfetta casa green? Ed è possibile sposare i valori dell’ecologia senza sacrificare lo stile? Scopriamolo insieme.

casa autosufficiente energeticamente

Il verde in casa: scelte salutari e di design

La coltivazione intensiva di verdure e ortaggi ha un elevato impatto sull’ambiente. Pensiamo alle importanti quantità consumate d’acqua e terreni o ai prodotti chimici di sintesi impiegati in abbondanza. Una casa sostenibile (e bella) prevede anche la coltivazione di orti urbani e casalinghi: daranno un tocco unico e green alla vostra casa.

Le soluzioni sono moltissime. Scopriamone tre.

Giardini verticali

Siamo abituati a pensare ai giardini verticali come una soluzione da esterni, magari per le pareti di edifici molto grandi. Ed è effettivamente una scelta meravigliosa, in termini di salute (nostra e dell’ambiente), ma anche di design: esistono esempi meravigliosi anche in Italia.

Oltre alla bellezza, una parete verde aiuta anche l’ambiente. Mitiga per esempio l’inquinamento dell’aria nei pressi dell’edificio, catturando anidride carbonica. Ha anche un influsso positivo sulla regolazione termica dell’intera costruzione: secondo alcune stime, la resistenza termica della parete aumenta del 6% con un giardino verticale. Migliore anche la coibentazione dell’edificio.

bosco verticale milano

Ma una parete verde può essere un’ottima idea di design anche per l’interno di casa. Pensiamo a un giardino verticale in salotto, che separa i diversi ambienti: aggiunge un effetto di profondità e tridimensionalità, con un tocco esotico. L’abbinamento perfetto con un arredamento etnico.

Leggi anche: Arredare in stile etnico: il mistero dell’Oriente, il calore del continente africano

Anche per la cucina, l’idea di una parete green originale potrebbe essere quella con piante ed erbe aromatiche, o piccoli arbusti da frutto, per unire il bello all’utile.

Il vantaggio del verde indoor è indubbio. Le piante aiutano a migliorare la qualità dell’aria, assorbendo CO2 e agenti inquinanti tipici dell’arredamento, come la formaldeide impiegata per esempio nei tessuti per tappeti o nei pavimenti.

Serra domestica e Idroponica

Un’altra soluzione bella e smart può essere rappresentata dall’autoproduzione di verdure, ortaggi e frutti direttamente in casa. Le soluzioni in questo senso stanno esplodendo in tutto il mondo e sono alla base di tanti progetti per la casa autosufficiente.

Si parte da un’elementare serra. È possibile reperire diverse soluzioni sul mercato o, perché no?, crearne una fai da te, da tenere sul balcone con piante aromatiche, fiori, o verdure non troppo ingombranti.

Accanto alla tradizionale serra, è possibile scegliere soluzioni smart: veri e propri centri di produzione su piccola scala, con sensori e altri strumenti di monitoraggio, per coltivare verdure e ortaggi negli spazi di casa. L’idroponica, per esempio, è l’insieme delle tecniche agrarie che non prevedono il ricorso al terreno: in pratica, le piante non hanno le radici interrate, ma acqua e sostanze nutritive vengono fornite direttamente al vegetale. In questo senso, sono diversi i produttori che uniscono alla funzionalità, anche un design originale e curato, che non sfigurerebbe in un salotto ben arredato.

green house

L’orto in terrazzo

Per chi ha un bel terrazzo, un’altra possibile soluzione è la coltivazione di un vero e proprio orto sul tetto. Anche in questo caso i sistemi da adottare sono vari. La serra è una possibilità, magari creandone una più grande o diverse a seconda del tipo di coltivazione che si vuole approntare.

Lo stesso vale per le soluzioni smart, come l’idroponica: è possibile installare qui uno o più dispositivi. C’è poi la possibilità di creare un orto “tradizionale” sul terrazzo, per esempio con dei vasi abbastanza grandi per coltivare verdure e ortaggi, oppure creando una sorta di “recinto” in legno o altro materiale, in cui andare a mettere il terreno per la coltivazione.

casa autosufficiente

La casa autosufficiente: tutta l’energia di cui hai bisogno

Oltre a coltivare in proprio il cibo, la casa ecologica del futuro non solo non consuma energia, ma addirittura la produce. Si stanno affermando da tempo soluzioni per la produrre energia in casa, così ma anche calore e acqua calda da fonti rinnovabili (come il sole e il vento).

La buona notizia è che tali sistemi sono sempre più efficienti e, con un’accurata scelta, possono integrarsi bene con ogni tipo di stile.

Coibentazione

Prima di occuparci della generazione di energia pulita di una casa autosufficiente, è importante capire come ottimizzarne il consumo, soprattutto per quanto riguarda la generazione di calore. La coibentazione, in particolare, è una tecnica che riduce la dispersione di temperatura tra interno ed esterno. Volendo semplificare in poche parole, serve a isolare le pareti e il soffitto di casa dall’esterno, lasciando l’interno più caldo d’inverno e più fresco d’estate.

Esistono materiali di diversa natura per mettere in pratica questa operazione. Tra i più adatti a chi vuole una casa sostenibile ma arredata con stile, possiamo consigliare gli isolanti vegetali: si tratta di materiali di origine naturale, che non presentano quindi componenti sintetici, in particolare di origine petrolchimica.

Gli esempi sono numerosi. La fibra di legno, il cosiddetto legno mineralizzato, la fibra di canapa o di lino, il sughero e così via. Sono soluzioni rinnovabili, riciclabili e biodegradabili, che (almeno su carta) garantiscono processi di produzione a basso impatto ambientale.

Il legno, in particolare, può offrire buone caratteristiche isolanti – sia dal punto di vista termico che acustico – e dare un tocco rustico all’ambiente.

Stufa a biomassa

Il camino è un must per ambienti casalinghi che vogliono essere accoglienti e pregiati. Ha però i suoi svantaggi, per via della costante manutenzione richiesta e per lo sporco che alcune soluzioni possono contribuire a diffondere.

Negli ultimi anni si stanno affermando le cosiddette stufe a biomassa, che possono riscaldare l’ambiente e l’acqua di casa, con materiali di origine legnosa (il pellet, il più conosciuto, ma anche il cippato e alcuni scarti dell’industria alimentare come i noccioli della frutta e i gusci di nocciole). Se certificati, gli impianti e il combustibile di questo tipo offrono garanzia sul proprio minimo impatto ambientale.

Non solo. Con un occhio al design, oltre che alla funzionalità, le stufe a biomassa si sono trasformate in veri e propri oggetti di design, con un’attenzione particolare ai diversi stili di arredamento.

Energie rinnovabili

Quando pensiamo alle fonti di energia rinnovabili, la nostra mente va subito ai pannelli fotovoltaici, che in effetti negli ultimi anni hanno visto una vera e propria esplosione di installazioni, anche perché sono sempre più efficienti. Il limite di questa soluzione è nell’estetica e nell’ingombro, che spesso vanno a modificare il design del tetto. Nuove soluzioni, più delicate, sono all’orizzonte, ma ancora in fase di test.

Meno invasivo, è sicuramente il cosiddetto Minieolico o Eolico domestico, che permette di installare degli impianti molto più piccoli rispetto ai grandi parchi eolici a cui siamo abituati, per sfruttare la forza del vento. Non è sempre però possibile ricorrere a questa fonte di energia: bisogna infatti valutare la ventosità della propria zona geografica di residenza, per capire se l’investimento è utile o meno.

Arredo casa green: sono Made in Italy le soluzioni 100% riciclabili

Arredare casa con un tocco green vuol dire anche scegliere i materiali giusti per mobili e altri elementi d’arredo. Bisogna assicurarsi che le aziende produttrici abbiano davvero a cuore la sostenibilità: gli oggetti di design devono essere belli, sicuramente, ma anche creati con il minimo degli sprechi e con materiali naturali ed eco-friendly.

Un esempio sono i prodotti SCAB Design, azienda bresciana che realizza sedie e tavoli interamente Made in Italy, coniugando bellezza e sostenibilità. Oltre al design curato e moderno, infatti, SCAB utilizza solo materiali riciclabili al 100%, a cui aggiunge una filiera di distribuzione priva di sprechi.

In particolare, negli ultimi anni si è affermata la linea di sedie, sgabelli e poltroncine Lisa, disegnata dall’architetto Marcello Ziliani, che si è aggiudicata una serie di premi internazionali per il design e l’attenzione all’ambiente. L’ultimo in linea temporale, il Good Design Award 2018, assegnato dal Chicago Athenaeum.

Marcello Ziliani

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